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PIANTE IN CAMERA DA LETTO: SI O NO?

Le piante in camera da letto possono far male alla nostra salute?


IN QUESTO ARTICOLO

 

Le piante sono alleate perfette per il benessere delle nostre case ed offrono moltissimi benefici: regolano il livello di umidità nell’ambiente, rilasciano ossigeno ed assorbono anidride carbonica, depurano l’aria da diversi tipi di agenti inquinanti, migliorano la vitalità e l’accoglienza dell’atmosfera, arredano con grazia ed eleganza qualsiasi ambiente.


Il tema del verde in casa inizia finalmente a prendere piede e sempre più persone si chiedono quali siano le piante migliori da interno e come o dove collocare le piante in casa. Mi riprometto di scrivere presto un articolo dedicato al tema del verde e alle migliori posizioni delle piante in casa.


Nel frattempo, in questo articolo, continuo ad approfondire l’argomento camera da letto, trattando, nello specifico, il tema delle piante nella zona notte, sfatando miti, ma soprattutto offrendoti una visione più ampia sulle nostre esigenze profonde in quanto esseri umani.


Bene, iniziamo!

testata del letto

Le piante in camera da letto fanno male: un mito da sfatare.

Partiamo subito dallo sfatare il mito del “Non si possono tenere piante in camera da letto”.

E’ qualcosa che ci ripetono sin dalla giovane età, quando a scuola si studia la fotosintesi clorofilliana e ci viene spiegato che le piante producono ossigeno di giorno ed anidride carbonica la notte, e che, per questo motivo, non va bene tenere le piante in camera da letto, rischiamo di “viziare” l’aria.


Ebbene non è proprio così, vanno fatte le dovute precisazioni.


Innanzitutto è ampiamente dimostrato come, durante la notte, la quantità di ossigeno consumato e di anidride carbonica, prodotta da una pianta, sia davvero irrisoria e non comporti alcun rischio per l’uomo. Altrimenti dovremmo iniziare a preoccuparci anche di dormire affianco ai nostri partners, non credi?


Poi è importante ricordare che le piante non sono tutte uguali, non tutte, per esempio, rilasciano anidride carbonica di notte.


In India l’albero sacro per eccellenza è il Banyan Tree, un albero in grado di produrre ossigeno costantemente, 24h su 24h. E’ un albero del genere Ficus della famiglia delle Moraceae. Cresce maestoso, con radici aeree che possono arrivare a ricoprire aree immense. La tradizione vuole che il Buddha abbia raggiunto l’illuminazione ai piedi di un albero di Banyan. Ancora oggi, in India, molti di questi alberi sono ritenuti luoghi sacri, le persone sostano ai loro piedi pregando e meditando.

magnetismo terrestre

Quali sono le piante da evitare in camera da letto

Esistono alcune piante che è bene non tenere in camera da letto e i motivi possono essere diversi.


Partiamo dal ricordare che le piante sono esseri viventi, con loro specifiche vibrazioni, e che sono in grado di comunicare con noi attraverso messaggi sottili che riceviamo ad un livello profondo ed istintivo. Quindi è molto importante circondarsi, soprattutto in casa, di piante che siano portatrici di messaggi benefici ed adatti alla funzione specifica dell’ambiente in cui vengono collocate.


La camera da letto è generalmente il luogo in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in casa, in uno stato di grande vulnerabilità, con tutti i nostri sensi assopiti. E’ bene quindi evitare tutte quelle piante in grado di comunicare un senso di pericolo, perché andrebbero ad allertare il nostro inconscio, compromettendo la qualità del nostro sonno.


Evitiamo, allora, di coltivare in casa e, in particolar modo, in camera da letto, piante velenose per noi o per in nostri amici animali che vivono assieme a noi, in quanto comunicheremmo al nostro inconscio un sottile ma costante messaggio di pericolo.


Per esempio, tra le piante che spesso consigliano in camera da letto, c’è l’edera, che però, non tutti sanno essere nociva per i nostri cani e gatti. Inoltre è una pianta difficile da coltivare in casa, per questi motivi consiglio di evitarla.


Evitiamo anche tutte le piante grasse con spine o con foglie irte ed appuntite, non solo perché le spine possono riportare ad un idea di pericolo, ma anche e soprattutto per il messaggio di scarsità d’acqua (risorsa vitale) che queste piante da sempre veicolano a livello sottile.


Questo è il motivo per il quale sconsiglio vivamente di tenere in camera da letto la Sansevieria e l’Aloe vera. Sono entrambe piante dalle benefiche proprietà antinquinanti, ma sarebbe meglio averle nella zona giorno, nello studio o nei luoghi di lavoro.



Sul web troverete molti articoli che consigliano piante aromatiche o molto profumate come la lavanda, la menta e il gelsomino.


In realtà è bene evitare piante troppo profumate o colorate in quanto potrebbero stimolare troppo e disturbare il sonno causando, alle persone più sensibili, emicrania o nausea al risveglio.


Ricordiamoci sempre che la camera da letto è il luogo deputato al riposo e alla rigenerazione cellulare, stimolazioni eccessive potrebbero compromettere la qualità del nostro sonno.


Adesso che sappiamo quali sono i tipi di piante da non tenere in camera da letto, andiamo a vedere, invece, quali piante sono più indicate per la camera da letto e perché fanno così bene.


Le 6 migliori piante per la camera da letto

Abbiamo già detto che le piante non sono tutte uguali e che ce ne sono alcune capaci di migliorare sensibilmente la qualità dell’aria.


Esistono infatti piante in grado di purificare l’aria dagli agenti inquinanti che normalmente ci circondano: elettrosmog, rilascio di formaldeide, fumo…


Ecco qui la mia selezione delle 6 piante migliori da tenere in camera da letto:


1. POTHOS

In assoluto una delle piante d’appartamento che preferisco. Facile da coltivare, anche in ambienti non molto luminosi, cresce rapidamente, arredando felicemente ogni tipo di ambiente con le sue belle foglie verdi ricadenti. Bella da tenere appesa o a cascata sui piani alti di un mobile o una mensola.


In camera da letto purifica l’aria da benzene e formaldeide, entrambi tra i più diffusi inquinanti di interni presenti in rivestimenti, sostanze sigillanti, colle, tappezzerie, verniciature,…


2. SPATIFILLO

Lo Spatifillo, più comunemente conosciuto come “Il giglio della pace” è una delle piante migliori da tenere in camera da letto. Esiste con fiori bianchi e rossi. La scelta del colore può essere fatta a seconda delle proprie necessità, tenendo a mente che il bianco è un colore neutro, più favorevole al riposo, mentre il rosso è un colore che vibra con i nostri istinti sessuali e passionali. E’ una pianta che ama la luminosità ma non la luce diretta.

Ha un enorme potere si sanificazione dell’aria, una sola pianta è in grado di purificare uno spazio di 10 metri cubi!


3. BEAUCARNEA: LA PIANTA MANGIA FUMO

Altra pianta che amo profondamente e che trovo davvero di compagnia in casa è la Beaucarnea, più comunemente conosciuta come la “pianta mangia fumo”.

Come fusto ha un piccolo tronco a forma di bottiglia, la cui parte rigonfia, vicino alla terra, fa da contenitore dell’acqua.


E’ chiamata pianta mangia fumo con a caso, è infatti in grado di pulire l’area circostante filtrando le impurità presenti nell’aria. E’ una pianta che si adatta facilmente e di facile coltivazione.


4. ORCHIDEA

Pianta affascinante e bellissima con fiori delicatamente colorati e dalle forme morbide e sinuose che conciliano il rilassamento e il buon sonno. E’ una pianta ideale per esser posizionata sul davanzale della finestra della camera da letto, magari vicino ad un termosifone. Io ne ho diverse proprio lì e devo dire che è il posto ideale per loro, in quanto hanno bisogno di tanta luce, ma anche di calore e umidità costante. Occhio però ad avere cura di spostarle quando si apre la finestra, per non farle prendere corrente.


L’orchidea ha notevoli capacità di assorbimento delle sostanze inquinanti, in particolar modo di formaldeide.


5. PILEA

Altra pianta che amo tantissimo e che, qualche anno fa, ha spopolato sul web come la pianta d’arredo più bella nel campo dell’ interior design. Indubbiamente ha forme e proporzioni di grande impatto e valore estetico. E’ piccola, quindi ideale per essere posizionata in camera da letto, ma anche capace di rende l’ambiente pulito da agenti inquinanti.


5. BEGONIA

E’ una delle piante più capaci a rimuovere la formaldeide dall’ambiente in cui si trova. Ottima per la camera da letto in quanto è una pianta di piccole dimensioni. Ne esistono tantissime varietà che si distinguono per il colore e la forma delle foglie e dei fiori. Tra le più comuni troviamo quelle con fiori bianchi, rosa o rossi, tutte idonee alla camera da letto, in quanto in grado di creare tocchi di colore che vanno a stimolare rispettivamente, sensazioni di pace, d’amore e di passione.


Il mio consiglio

Concludo dicendo che è sempre meglio non esagerare con le piante all’interno delle nostre camere da letto, in quanto l’Energia Legno di cui sono ricche, potrebbe diventare troppa e causare disturbi del sonno.


L’ elemento Legno è una delle 5 energie del Feng Shui e racchiude in sé informazioni di crescita, sviluppo, scoperta, avanzamento, conoscenza...

E’ un’energia molto vivace e dinamica, per questo non proprio idonea ad un ambiente atto al riposo, al rilassamento e alla rigenerazione.


Il mio consiglio è di mantenere sempre un giusto equilibrio in proporzione alle dimensioni della camera, alla sua luce e ventilazione.


Adesso che sai quante possibilità hai di arredare la tua camera da letto con le piante non ti resta che sperimentare!

 

Se ti interessa approfondire l’argomento camera da letto, ti consiglio di leggere anche:



Nel frattempo, se ti va, lascia un commento, puoi farmi una domanda o proporre un argomento che ti interessa approfondire.

Grazie per la tua attenzione!



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